
I mal di testa non sono tutti uguali e conoscere le diverse manifestazioni di uno dei disturbi più diffusi nella popolazione di ogni età, può essere di aiuto nel per imparare a gestirlo, sapere quando rivolgersi ad uno specialista e se possibile prevenirlo. Circa 27 milioni di italiani soffrono di mal di testa, per un individuo su due il mal di testa risulta essere legato allo stress e stile di vita: tensione, stanchezza fisica, bassa qualità del sonno, alimentazione scorretta.
Tipologie:
- tensivo: è quella più comune, di intensità variabile. Si manifesta con un dolore bilaterale avvertito con la sensazione di “cappa” sulla testa che tuttavia in genere non impedisce lo svolgimento delle attività quotidiane. Tra le cause di questo tipo di cefalea la vita sedentaria e l’abitudine a una postura scorretta, che incidono negativamente nella zona del collo e delle spalle;
- emicrania: si manifesta con un dolore continuo e pulsante localizzato da un solo lato della testa che peggiora con il movimento fisico. Spesso si accompagna con fastidio per la luce, rumori e odori per cui chi ne soffre è portato a dover interrompere le proprie attività. Questo tipo di mal di testa interessa maggiormente le donne. L’attacco emicranico può durare sino a tre giorni. La crisi che può essere scatenata anche da stati di ansia e alterazione del ciclo del sonno, è a volte preceduta da sintomi visivi come mosche volanti e flash luminosi, di durata variabile, da pochi minuti a un’ora. Si tratta in questi casi di emicrania con aura;
- emicrania mestruale: la crisi compare tipicamente nel periodo compreso tra i due giorni prime e tre giorni dopo l’inizio del ciclo mestruale per la brusca caduta dei livelli di estrogeni. Non di rado gli attacchi, in genere più resistenti alle terapie analgesiche si accompagnano a nausea e vomito. La pillola anticoncezionale, soprattutto nella fase di sospensione, e la terapia ormonale sostitutiva possono scatenare o favorire l’insorgenza di questo tipo di emicrania, specialmente nelle donne che soffrono di emicrania con aura.
Cure
Quando si presenta il mal di testa agire tempestivamente è fondamentale. In questo senso il farmacista può essere prezioso. L’automedicazione con analgesici, in grado di agire sulla componente infiammatoria, è efficace ma è importante non abusarne altrimenti si rischia di ottenere l’effetto contrario e causare cronicizzazione del mal di testa. L’attacco di cefalea va comunque trattato sin dall’inizio : tutti i farmaci sono tanto più efficaci quanto più precocemente sono assunti rispetto alla comparsa del dolore. Si consiglia uno stile di vita sano, con alimentazione bilanciata, sonno regolare e costante e pratica di attività fisica è la prima regola da rispettare. E’ poi importante capire la natura della cefalea, se associata ad eventi particolari, se si ripete in determinate situazioni. Questo è di aiuto al medico per indirizzare verso la terapia migliore ed eventualmente verso una profilassi, per casi specifici. In caso di crisi ricorrenti la scelta di consultare il medico è in generale la più opportuna. Conoscere il proprio mal di testa è il primo passo verso la sua corretta gestione. Compilare un diario del mal di testa, dove registrare gli episodi e sintomi, le caratteristiche e il contesto in cui si sono verificati può essere molto utile sia alla persona sia, in un secondo tempo al medico per indirizzare il paziente verso la terapia più adatta.
